Visualizzazione post con etichetta Cerbero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cerbero. Mostra tutti i post

Le fatiche di Ercole: la cattura di Cerbero


Cerbero era un cane spaventoso con tre teste; come ultima fatica, Euristeo comandò a Ercole di portargli questo cane. Per catturarlo bisognava scendere nel regno dei morti, dove una volta entrati era difficile uscirne. Il dio Hermes volle aiutarlo e scese con lui nell'Erebo; Cerbero, che era guardiano del mondo infernale, non poteva allontanarsi dalla porta del Tartaro, tuttavia Hermes riuscì a convincere Hades a far allontanare il mostro, così Ercole potè portarlo nel mondo dei vivi purchè non facesse uso di armi. Ercole avanzò verso Cerbero, che aveva tre teste ma, per fortuna, una gola sola, allora l'eroe lo strinse in gola e la belva stava quasi per soffocare; ridotto all'impotenza fu facile legarlo e trascinarlo davanti al re Euristeo, il quale notando la bruttezza del cane, ordinò a Ercole di riportarlo nell'Erebo.

Erano passati ben dodici anni, e Ercole aveva affrontato dodici difficili imprese, ora era libero e non doveva più stare agli ordini di Euristeo. Riavuta la libertà approfittò per liberare il mondo dai briganti e decise di offrire il suo coraggio in difesa dei più deboli e degli oppressi.



Cerbero


Passate le acque dello Stige, dell' Acheronte, del Flegetonte, del Cocito e del Lete, si entrava nell'Erebo per una porta, a guardia della quale c 'era Cerbero, figlio di Trifone e di Echidna, cane feroce con tre teste, che stavano a rappresentare il Passato, il Presente e Futuro; con la coda di dragoe; terribili erano le sue urla. Accoglieva i morti nell'Ade: i morti dovevano placarlo offrendogli il dolce di miele che era stato posto nella loro tomba insieme con l'obolo per Caronte. Era persino terribile con i vivi che tentavano di forzare la porta degli inferi, si scagliò infatti contro Piritoo e Teseo quando cercarono di liberare Persefone. Placato da Orfeo con il suono della lira, da Enea con la focaccia preparata dalla Sibilla, fu domato solo da Ercole nella sua dodicesima e ultima fatica, l'eroe non lo uccise ma dopo aver dimostrato di averlo sconfitto, lo riportò nell'Ade.