Le Muse, erano divinità minori che appartenevano al dio Apollo. Erano nove sorelle, giovani e bellissime, figlie di Zeus e di Mnemosine, che in greco significa memoria, nate ai piedi dell'Olimpo. Abitanti dell'Olimpo, a questo preferivano il Parnaso, dove amavano suonare, cantare e danzare per il dio Apollo. Ognuna di esse aveva le sue particolari attribuzioni: 
-Euterpe, colei che rallegra, proteggeva la musica della poesia lirica e aveva in mano un flauto.
-Talìa, festiva, presiedeva la commedia, la poesia giocosa e l'idillio ed era rappresentata con una maschera comica in una mano e nell'altra un bastone da pastore, in testa aveva una corona di edere.

-Melpòmene, colei che canta, era la musa della tragedia, portava una maschera tragica, la clava di Ercole e una spada, la sua testa era coronata da pampini e calzava i coturni.

-Tersicòre, che si diletta nella danza, era la musa della danza e della poesia corale, aveva in mano una lira e il plettro e sul capo una ghirlanda di fiori.

-Eràto, che provoca desiderio, era la musica della poesia lirica, soprattutto quella dell'amore, e della mimica e aveva il capo coronato da mirti e rose.

-Polimnìa, dai molti inni, era la musa degli inni civili e religiosi e dell'oratoria.
-Urània, la celeste, era la musa dell'astronomia e aveva in mano il mappamondo e un compasso.
-Callìope, dalla bella voce, la musa della poesia epica, a cui è attribuito lo stilo e una tavoletta spalmata di cera.